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L'occasione è stata un invito di Sandra per festeggiare il Natale, ognuno porta una bottiglia di bollicine e uno stuzzichino, così ci troviamo per brindare.
Una ricetta per le feste, bello da vedere se vi impegnate più di quello che ho potuto fare io e buono da mangiare spalmato sui crostini di pane e relativamente semplice e veloce da fare.
Le dosi sono per uno stampo da plum cake (per la preparazione è bene avere due stampi gemelli) che basterà come stuzzichino per 15 o 20 persone, raddoppiate se pensate di servirlo come antipasto, nel caso è meglio produrre delle monoporzioni nelle formine da muffin o similari, così da poterlo servire impiattato.
Patè di fegato in gelatina: per il patè
fegato di vitello 300gr
fegatini di pollo 300gr
cipolla dolce 1 grande
burro 150gr
foglia di alloro 1
marsala 1 bicchiere
panna da montare 200ml
sale
per la decorazione:
gelatina alimentare sufficiente per prepararne 1/2lt
brodo 1/2lt
succo di limone 2 cucchiai
uovo sodo 1
cetriolini 6
Rosolare a fuoco dolcissimo la cipolla tritata finemente in 25gr del burro con la foglia di alloro, aggiungere il fegato tagliato a pezzettini e rosolare per circa 10 minuti. Sfumare a fuoco vivo con il vino dolce fino all'evaporazione.
Lasciare intiepidire, eliminare la foglia di alloro e frullare bene, aggiungere il resto del burro morbido e mescolare ottenendo un composto ben liscio e fine.
Montare la panna con un pizzico di sale e incorporarla dolcemente al composto, versare in uno dei due stampi precedentemente foderato con pellicola alimentare. Lasciare in frigorifero per almeno 2 o 3 ore a raffreddare bene.
Nel frattempo preparare la gelatina secondo le istruzioni della confezione e versarne 1cm sul fondo di uno stampo da plum cake lasciando in frigorifero 10 minuti a indurire. Decorare la base con l'uovo sodo e i cetriolini o altri ingredienti colorati e sistemarvi sopra il patè ben freddo che a questo punto si troverà rialzato e staccato dalle pareti del secondo stampo. Riempire con la restante gelatina e rimettere in frigorifero fino al momento di servire.
Rovesciare su un piatto di portata aiutandovi se necessario immergendo per un istante lo stampo in acqua bollente.
Decorare ancora il piatto e servire affettato.
Ancora buon Natale a tutti.
aggiornamento: finalmente una foto decente
innanzitutto ringrazio chi ha ancora la pazienza e la costanza di passare a sbirciare il blog che giace trascurato. il lavoro mi obbliga a stare davanti al Mac per 8 ore al giorno e l'ufficio dista 1 ora di auto....arrivo a casa e il tempo vola, così è il blog a farne le spese...peccato.
Però ogni tanto riesco anche a cucinare...e mangiare
, se non sono troppo sfortunata faccio anche delle discrete foto ai piatti.
questa ricetta proviene dal solito adorato libro di Gaziana Canova Tura, "IL GIAPPONE IN CUCINA" supermanuali oscar mondadori, credo ormai fuori collana. la ricetta come sempre l'ho modificata un po.
Io ho trovato un magnifico polpo fresco da un chilo e mezzo ma vanno benissimo anche polpi piccoli, l'importante è che siano freschi e non scongelati.
per un antipasto per 4 persone: 1 polpo di circa 1 kg; 1/2 tazza di salsa di soia; 3 cucchiaini di zucchero; 3 cucchiai di mirin o vino bianco; senape per accompagnare.
ops....aggiornamento del 6 giugno 07: acqua sufficiente a coprire il polpo
pulire bene il polpo togliendo interiora, occhi e becco.
sfregarlo bene con sale fino e sciacquarlo accuratamente.
stenderlo su un tagliere e battere i tentacoli con un piccolo matterello.
versare in una capace casseruola tutti gli ingredienti a freddo e portare a bollore schiumando.
coprire a meta' e cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti, o finche' pungendo con uno stecco sia abbastanza morbido ma non sfatto.
spegnere e lasciar raffreddare completamente, anche fino a giorno seguente.
toglierlo dal suo brodo e servire tagliato a tocchetti accompagnando con un pizzico di senape.
devo dire che ha un aspetto bellissimo ma soprattutto è ottimo.
ciao a tutti
la foto è di pessima qualità, la mia digitale mi ha tradito oggi....e questa l'ho fatta con la telecamerina del Macbook. vabbè dai, non è pessima, certo speravo di fare una foto che rendesse giustizia al povero polpo.

Eccomi qui, oggi ho trovato un po di tempo da dedicare al blog.... accidenti, mi spiace proprio abbandonarlo così... beh... vedrò di non lasciar passare troppe stettimane per i prossimi post.
Il fatto è che, oltre al nuovo lavoro che mi assorbe totalmente, dedico molto del mio tempo libero all'orto e un poco anche al giardino.
L'orto inizia a produrre, ho già raccolto le prime insalate, ravanelli, le zucchine stanno partendo questa settimana...insomma, una soddisfazione, farò delle foto che vi farò vedere prossimamente.
E ora veniamo alla ricetta che per me è la preferita dell'estate, è la classica ricetta di famiglia, piatto che ho sempre magiato in piena estate, fatto con i pomodori dell'orto, nel pieno della produzione, li adoro, sia caldi che freddi e ne mangerei fino a scoppiare.....
come antipasto calcolarne 1 a testa
coma primo piatto calcolarne 2 o 3 a testa
15 pomodori tengono circa 1 tegame da forno
scegliere la qualità ramato dimensioni medio grosse se possibile tutti uguali
lavarli, tagliargli la calotta e svuotarli con un cucchiaio della polpa e dei semi
sistemarli in un tegame da forno usando, se volete, come base per tenerli in piedi delle patate a cubetti, salarli all'interno




soffriggere una cipolla e una carota con olio EV
mettere un cucchiaio di riso per ogni pomodoro svuotato
in questo caso 15/16 cucchiai
e procedere come per un risotto
tostare il riso nel soffritto
bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco
al posto del brodo usare l'interno dei pomodori ben sminuzzato
con tutta la loro acqua, anche quella che si sarà formata nei pomodori svuotati
salare e cuocere solo 10 minuti
(intanto scaldate il forno)
a fuoco spento aggiungere un abbondante trito di prezzemolo e/o basilico e/o mentuccia e/o origano (insomma quello che vi piace)
e se vi piace, aglio tritato
riempite i pomodori abbondantemente e coprite con le calotte
olio sopra e in mezzo
infornate per un oretta a 200° (scappate dalla cucina)
buonissimi anche freddi
e pure le patate sono ottime

è una preparazione tradizionale della cucina piemontese, che i contadini facevano anticamente per trovare cibo già pronto al ritorno dai campi, quando si svolgevano le "merende sinoire", pausa per riprendere le forze dal duro lavoro che, in estate, proseguiva finché la luce lo consentiva.
preparato in anticipo e conservato per alcuni giorni al fresco, diventa ancora più buono, e assorbendo l'olio, la carne diventa tenera come un "tonno"
1 coniglio pulito da circa 1,300 kg
brodo di ortaggi 3 lt con:
sedano 1, porro 1, cipolla steccata con chiodo di garofano 1, carota 1
grani interi di pepe nero 1/2 cucchiaino
foglie e gambi di prezzemolo abbondanti, salvia, rosmarino, timo, alloro e basilico
poco sale
per completare
aglio 20 spicchi
salvia 30 foglie
olio extra vergine di oliva 2,5 dl
far concentrare bene il brodo di ortaggi, quando è ben consumato, metteteci a bollire il coniglio intero, fino a che la carne non si stacchi dalle ossa.
quando è un po raffreddato, staccare tutta la carne e dividere i pezzi più grossi a bocconi.
salate e pepate la carne e lasciatela raffreddare e asciugare bene.
in una terrina di coccio o vetro, disponete la carne a strati mettendo aglio intero, foglie di salvia e olio, ad ogni strato.
tenete in frigo almeno per una notte, aggiungendo olio se necessario, ma non deve essere coperto e galleggiare.
servite nei piatti individuali facendo un mucchietto di 3 o 4 pezzetti di carne, sgocciolando bene l'olio in eccesso e eliminando aglio e salvia. guarnite con insalatina verde di stagione (es. sarsett) e un tocco di colore come chicchi di melograno o filini di carota.
se portate in tavola la terrina, sostituite la salvia che sarà annerita.
Nelle osterie della mia zona la fanno anche con il galletto.
è una ricetta semplicissima
l'ho visto fare sul Gambero Rosso Channel insieme alla ricetta del salmone marinato
si accompagna benissimo anche con insalate di verdura tipo quella turca di melanzane, più estiva.
il risultato è simile ad un formaggio bianco fresco
o come lo yogurt denso di tipo "greco"
un colino
un telo di garza finissima
un vasetto di yogurt anche di tipo magro 500g
sale, pepe, origano per il salmone
oppure erbette fresche o spezie a piacere
è ottimo anche naturale con i pomodori
si bagna il telo e si mette nel colino, posto a sua volta su un contenitore che lo sorregga
si versa lo yogurt e si lascia colare per qualche ora a seconda della densità che si vuole ottenre.
si toglie dalla garza e si condisce a piacere
si può servire in una ciotolina come dip
oppure si formano delle quenelle da usare come accompagnamento al salmone
sono provvisoriamente senza la digitale
ma appena la avrò metto anche le foto

visto che in giro per i vari foodblog ne ho viste alcune versioni
ho voluto provare questa che ho visto fare da Igles Corelli
tempo fa su Gambero Rosso Channel.
devo dire che ha riscosso un grande successo la sera di Capodanno
SALMONE MARINATO
- Un filetto di salmone fresco senza spine, toglierle tutte con la pinzetta, e senza squame, toglierle tutte sotto l’acqua corrente.
- Cospargere di una miscela di 1/2 sale e 1/2 zucchero in una quantità come fosse una panatura. (circa 4 cucchiai)
- Aggiungere a piacere semini di finocchio, coriandolo, pepe nero, fettine di zenzero fresco, o altre erbe aromatiche fresche
- Coprire di fette di arancia o lime o pompelmo sottili.
Io ho fatto un filetto di salmone con coriandolo, finocchio e arancia, e un filettone di trota salmonata con zenzero fresco.
- Lasciare in frigo, coperto con pellicola per 24/48 ore.
- Togliere dalla marinata, lavare un po e asciugare bene.
- Tagliare a grossi cubi scartando la pelle, condire con olio e chicchi d’uva o altra frutta fresca a scelta.
- Io l’ho affettato sottile e disposto le fettine in un piatto, guarnito con spicchi di pompelmo rosa e giallo e condito con olio e limone (controllare il sale)
- La ricetta prevedeva di cospargere anche con scaglie di cocco fresco oppure semi di sesamo.
- Servire abbinato a quenelle di formaggio bianco fresco (oppure con formaggio di yoghurt) condito con origano olio e pepe o anche con burro freschissimo.
- Accompagnato da fette sottilissime di pane unte di olio e tostate in forno
Buon appetito